LA NOSTRA STORIA

Dalla metà del secolo scorso ad oggi, scopri le tappe importanti di Paoul

paoul 1950-60

Anni ’50 e ’60

Paolo Pizzocaro comincia la sua impresa in casa. Viene da una famiglia di calzolai del Distretto Calzaturiero, dove è tradizione occuparsi delle calzature: i maschi si dedicano alla lavorazione, al taglio e al pre-montaggio e le donne al finissaggio e all’orlatura. Paolo lavora insieme ai fratelli e ha un’indole creativa, vuole sperimentare, esplorare le possibilità del proprio talento. Si iscrive al Politecnico di Strà, che frequenta di sera, dopo aver lavorato di giorno, e nel ’62 consegue l’attestato di Addestramento Professionale.

1967

Paolo apre la partita iva e si mette in proprio, partendo come terzista a cottimo. Realizza prodotti diversissimi tra loro, dalle calzature storiche alle scarpe per la polizia. Collabora anche con atelier veneziani per la creazione delle calzature destinate ai costumi del Carnevale o per altre esigenze di spettacolo. Giovane com’è, si fa crescere i baffi per sembrare più autorevole. È orgoglioso e testardo, e ama il suo lavoro. Dopo qualche anno comincia una produzione propria e dà vita al suo primo campionario. La casa di famiglia è il suo laboratorio: lavora in un angolo della cucina, in una stanza vicino alla camera da letto tiene la pelle, altri macchinari sono vicino alla stufa e nel magazzino sistema le scarpe finite. Presto capisce che ha bisogno di più spazio e ne discute con la madre. Lei allora gli permette di utilizzare i 250mq del terreno vicino a casa. Il sabato e la domenica, con l’aiuto del resto della famiglia, Paolo comincia a edificare il capannone dove può sistemare altri macchinari e lavorare con più agio.

paoul 1972

1972

Dopo il lavoro, Paolo ama divertirsi: nel tempo libero balla il liscio. Facendo pratica, si accorge di non saper ballare correttamente il valzer a rovescio, così si iscrive insieme a un amico a una scuola di ballo a Padova gestita da una coppia, marito e moglie. Parlando con i suoi maestri, Paolo capisce che per loro è difficile trovare delle buone scarpe da ballo in Italia. Fino a quel momento, le hanno ordinate in Inghilterra o altrove, all’estero, ma la distanza sicuramente non rende semplici gli acquisti. Così, Paolo comincia a realizzare dei campioni per gli insegnanti. Loro li testano e da subito apprezzano moltissimo i prototipi. Non solo: danno consigli pratici affinché le scarpe diventino ideali per le loro esigenze. Comincia a poco a poco un passaparola entusiastico tra gli insegnanti: finalmente sono nate le prime scarpe da ballo italiane. Fa la sua comparsa sulle piste da ballo ‘Enchufla’, il modello storico che, nella sua versione evoluta, è ancora disponibile a catalogo. In collaborazione con diverse scuole di danza, si organizzano piccole gare in cui le scarpe di Paolo vengono presentate, mostrando il catalogo scritto a penna. Paolo continua a lavorare anche per la moda e lo spettacolo: realizza gli stivaletti che Celentano utilizza nei film “Di che segno sei?”, con Mariangela Melato, e “Geppo il folle”.

paoul 1974

1974

Durante una lezione di valzer, un giorno, Paolo nota una giovane donna che sta ballando con il maestro. Chiede alla sua insegnante di fare cambio partner e così abbraccia per la prima volta Maria Teresa. Da quel momento non si lasceranno più.

paoul 1979

1979

Paolo e Maria Teresa si sposano e lei entra a far parte dell’azienda, occupandosi inizialmente della parte amministrativa e del contatto con i clienti. I ruoli sono divisi ma le decisioni si prendono insieme. Alle collaborazioni con le scuole da ballo ora vengono affiancati i primi rivenditori italiani.
L’impresa sta diventando un vero e proprio brand, ed è il momento di trovare un nome adeguato. Paolo&Mary? Paolo e Maria? Paolo pensa a diverse possibilità. Sarebbe anche il caso che fosse comprensibile a livello internazionale. Poi, un giorno, frugando dentro il cassetto di un macchinario antico, trova il timbro di un’azienda: RAOUL. Non può investire in un timbro nuovo e, sul momento, ha un’intuizione. Prende il trincetto, taglia la gamba della R, definisce la P. Nasce Paoul.

paoul 1986

1986

Il primo laboratorio si è fatto troppo piccolo, così Paolo e Maria Teresa acquistano un terreno da edificare nella zona artigianale di Saonara, e mettono le fondamenta a quella che ancora oggi è la sede produttiva. Si trasferiscono lì in dieci e a poco a poco diventeranno sempre di più.
In questo periodo Paoul inizia anche un’intensa collaborazione con l’atelier veneziano Nicolao Atelier, che si occupa della creazione di costumi storici e per lo spettacolo. Dai due giovani imprenditori e dalla loro passione per il bello e l’onirico nascono creazioni inusuali e affascinanti.

paoul 1988

1988

Durante un fine settimana, nella fabbrica chiusa scoppia un incendio. Per una svista, una scintilla provocata da un macchinario per la raschiatura della tomaia finisce nel sacco della polvere e piano piano le fiamme divampano. Il capannone non è più agibile, si interrompe la produzione. I clienti del settore moda annullano i loro ordini: nonostante la grande stima per i prodotti Paoul, i tempi non sarebbero sufficientemente rapidi per le presentazioni delle nuove collezioni. I clienti del settore ballo invece decidono di aspettare per dare modo all’azienda di riprendersi.
Da questo episodio, Paolo Pizzocaro fa la scelta che determinerà il futuro dell’impresa: concentrarsi completamente sul settore ballo. Dopo 20 giorni, Paoul è di nuovo operativa.

Anni ’90 e ’00

La scelta di dedicarsi esclusivamente alla produzione di calzature per il mondo del ballo si è dimostrata vincente. Cominciano anche i primi investimenti pubblicitari. A Udine si tiene il primo campionato mondiale di ballo e Paoul partecipa come Main Sponsor.
Nasce il Trofeo Paoul, che durerà 13 edizioni coinvolgendo ballerini italiani e internazionali.
Inizia e prende piede con rapidità il processo di internazionalizzazione dell’azienda: Paoul distribuisce in Svizzera, Austria, Germania, Francia, America, Spagna.
Viene ampliato il capannone adiacente alla sede; al primo piano si decide di edificare una sala prove di 350mq per far eseguire ai ballerini test di prodotto. La Sala Collaudi Paoul diventerà anche un punto di ritrovo per occasioni importanti: è sede, per esempio, di un primo incontro storico tra il CONI e la Federazione Italiana Danza Sportiva, nel quale si gettano le fondamenta per la successiva entrata nel CONI della Federazione.

paoul 2004-05

2004 e 2005

Cresciute respirando l’atmosfera Paoul, Katia e Cinzia, le figlie di Paolo e Maria Teresa, entrano ufficialmente in azienda dopo gli studi e portano una ventata di idee e novità. Con loro, Paoul adotta un approccio più moderno: oltre all’attenzione per il prodotto si lavora molto sull’esperienza del cliente. Inizia un restyling accurato e progressivo del brand che si afferma leader a livello internazionale, le calzature vengono valorizzate al meglio.
In azienda, il piano inferiore ospita i fornitori e il primo piano l’area commerciale con lo showroom dedicato.

2007

Si celebrano i 40 anni dell’azienda e con l’occasione gli ambienti vengono ristrutturati e ripensati per dare più spazio all’esperienza del visitatore. Dal primo laboratorio di 250mq dove Paolo ha cominciato a lavorare nasce il Museo Paoul, che mostra i percorsi della tradizione calzaturiera del Distretto Veneto. Qui si possono osservare tutti i passaggi e le attrezzature, risalenti al secolo scorso e gelosamente conservate dal fondatore, che portavano a costruire una scarpa fatta a regola d’arte. Il valore storico e culturale di questo luogo viene riconosciuto anche da attori importanti come la Soprintendenza dei Beni Culturali: grazie al Museo è possibile avere un quadro completo non solo della storia di Paoul ma dell’intero ciclo produttivo tradizionale.

paoul 2009

2009

Viene stampato il primo catalogo della linea Wedding con cui si presenta ufficialmente la collezione dedicata alla cerimonia. Inizia così un processo di definizione delle linee di prodotto che porterà, nel 2012, a parlare di collezioni Dance, Wedding e Theatre.

paoul 2010-11-12

2010, 2011, 2012

In questi anni, Paoul è un brand sempre più ricercato anche dal mondo del teatro e dello spettacolo: le scarpe della linea Theatre sono ai piedi di attori, presentatori, comici, figuranti, corpi di ballo di ogni dove. Utilizzate in esibizioni durante il Chiambretti Night, sono indossate da Irene Pivetti nel corso del programma di approfondimento Iride, Il colore dei fatti; da Raimondo Todaro e Samuel Peron a Ballando con le stelle; da Anna Safroncik e Antonio Cupo nella fiction di Canale 5 Il Ritmo della Vita; da Michelle Hunziker nello spettacolo Mi scappa da ridere; dal gruppo comico Oblivion, e da Claudio Bisio e Paola Cortellesi a Zelig; da Barbara Saba e Claudio Gregori nel film Il Fascino discreto della Parola.

paoul 2013

2013

Dopo la malattia che l’ha portato a non potersi più occupare dell’azienda, Paolo se ne va.
Sono anni molto difficili, sia dal punto di vista familiare che dell’impresa. Katia, Cinzia e Maria Teresa si trovano improvvisamente ad avere tutto il peso di Paoul sulle loro spalle: devono gestire i 30 dipendenti, cercando di avere la stessa credibilità che il fondatore aveva per loro; devono ottimizzare la produzione, adattandola al contesto che continua a modificarsi; devono contenere i consumi, perché la crisi economica si fa sentire ancora. Mentre molti competitor spostano la produzione all’estero, loro lottano per riuscire a conservare in Italia l’intero reparto produttivo.

paoul 2014

2014

Nonostante il momento difficile, Paoul continua a essere un punto di riferimento per il mondo dell’arte: le sue creazioni si mostrano durante il sontuoso Ballo del Doge di Antonia Sautter; nello spettacolo Romeo e Giulietta ai piedi dei due protagonisti, Davide Merlini, finalista di X Factor e Giulia Luzi, voce della Walt Disney per molti personaggi cantati; nel Rugantino con Enrico Brignano; nel musical Karol Wojtyla. La vera storia scritto da Duccio Forzano, Donatella Damato, Patrizia Barsotti e Gaetano Stella.

paoul 2015-16

2015 e 2016

Paoul è uscita dalle difficoltà più forte e creativa di prima. La produzione è rimasta al 100% in Italia e nasce Paoul Academy, un’idea partita dalla consapevolezza che il successo delle vendite al consumatore finale vada di pari passo con le competenze dei rivenditori. L’Academy organizza occasioni di formazione di grande spessore, coinvolgendo docenti universitari, consulenti di spicco e partner internazionali. Insieme all’Università di Padova si discutono temi innovativi, come quello dell’economia circolare.
In breve crescono i rivenditori per cui diventa un appuntamento imprescindibile. Di anno in anno il progetto si fa più ambizioso, mirando a proporsi anche come momento d’incontro con il consumatore finale. In questi anni Paoul prende parte anche al progetto Open Factory, l’opening di cultura industriale e manifatturiera durante il quale 100 aziende simbolo del made in Italy aprono le porte al pubblico mostrando da vicino persone, prodotti, stabilimenti e processi produttivi.
Nel mondo dello spettacolo, anche Giorgio Panariello sceglie le scarpe Paoul per il suo show su Rai Uno, Panariello sotto l’Albero. Comincia la collaborazione con Moreno Morello di Striscia la Notizia e si creano le calzature per il musical Famiglia Addams a New York.

2017

In occasione del suo 50° anniversario, Paoul organizza un’intera settimana di eventi, formazione e incontri con ospiti di spicco internazionali. I temi e le occasioni sono importanti e vari: appuntamenti dedicati ai rivenditori sulle vendite, la gestione del business, i nuovi media; focus sull’innovazione per la danza, con descrizione da parte del Politecnico Calzaturiero della tecnologia e delle caratteristiche della stampante in 3D e considerazioni sulla sua applicazione al settore calzaturiero; interventi sui temi del riciclo e della green economy; la storia del Distretto Calzaturiero con visite a luoghi come il Museo Paoul e il Museo della Calzatura di Villa Foscarini Rossi e il passaggio in battello lungo la Riviera del Brenta; stage di diversi stili di danza con insegnanti di fama e allenamento in Sala Collaudi; approfondimenti sui temi dello stile e del costume con consulenti di stile, costumisti e stilisti; tour dell’azienda e presentazione delle diverse collezioni, tra cui la Collezione Green, ispirata al tema dell’ecosostenibilità, e di prodotti come il Warm-Up Boot, lo stivaletto scaldapiedi ideato e realizzato in collaborazione con l’étoile internazionale Josè Perez. La settimana di eventi attira l’attenzione dei media e tra i visitatori ci sono anche Vogue e Swarovski.
In questi anni Paoul partecipa con i propri stand a eventi internazionali come il Blackpool Dance Festival, il German Open Dance Festival, il Dance-O-Rama organizzato dalle scuole di ballo Arthur Murray e altri appuntamenti autorevoli in tutto il mondo. Per il settore Wedding prende parte anche all’evento fieristico Sposa Sì Italia, il primo e più grande in Italia per il b2b. In tutte queste occasioni Paoul si fa conoscere sempre di più e stringe importanti relazioni commerciali.

paoul 2020

2020

Non è certo un anno facile, con la pandemia di Covid-19 in atto e le restrizioni che limitano al massimo le possibilità e le occasioni nel mondo del ballo e degli eventi. Eppure è in quest’anno che nasce la linea Daily, la prima di Paoul dedicata al quotidiano, con un concept forte: esaltare l’unicità e il carattere, al di là di mode e convenzioni, portando l’eccezione e lo spettacolo nella vita di tutti i giorni. L’azienda vuole avvicinarsi ulteriormente al proprio pubblico, comunicarsi in maniera sempre più trasparente. In una parola: umanizzarsi. Coerentemente con questa visione, le due sorelle Pizzocaro si mettono in gioco in prima persona e posano anche per le fotografie delle collezioni, in scatti casual che le ritraggono tra le vie della città di Venezia.
Nel frattempo, Francesca Tocca si conferma brand ambassador affezionata e indossa le scarpe Paoul nelle puntate di Amici.
Paoul definisce i trend, viene preso a modello, osservato e copiato. È a tutti gli effetti un brand leader per prestigio a livello internazionale, definito dai rivenditori: “La Ferrari della scarpa da ballo”.

paoul 2021

2021

Gli anni della pandemia portano alla luce l’enorme valore della digitalizzazione: il mondo di internet e le nuove tecnologie riescono ad abbattere le distanze e a connettere le persone con una forza che non si immaginava. Oltre a irrobustire la propria presenza sui social, che diventano veicolo di dialogo quotidiano, Paoul crea un nuovissimo sito e-commerce user friendly interattivo in cui si fa conoscere in tutti i suoi dettagli. Il nuovo sito rappresenta un anello di congiunzione virtuale importantissimo: in qualsiasi parte del mondo, in qualsiasi orario, l’utente può ricevere informazioni tecniche particolareggiate, acquistare, prendere appuntamenti, ricevere assistenza. Anche i servizi di Paoul mutano e si adattano per rispondere adeguatamente al bisogno di sicurezza, sfruttando sempre di più le opportunità del mondo digitale: i colloqui per programmare la realizzazione di una scarpa Tailored o per mettersi d’accordo sulle personalizzazioni, così come le consulenze di stile o gli affiancamenti per la misurazione del piede, avvengono tramite video-call. Dalla Cina all’America i clienti hanno l’opportunità di essere seguiti con la stessa cura e sollecitudine che riceverebbero all’interno di un negozio. Grazie alla propria flessibilità e apertura, Paoul intercetta con intelligenza e sensibilità esigenze nuove e riesce a trovare risposte innovative e gratificanti.

IL MUSEO PAOUL

Un viaggio concreto dentro la storia

paoul museo

Arte, costume, idee, materiali.
Il Museo Paoul racconta la nostra storia d’azienda insieme all’evoluzione artigianale del Distretto Calzaturiero della Riviera del Brenta.

Qui troverai i macchinari impiegati da Paoul a partire dalla sua origine, disposti secondo l’ordine di un tempo, prima dell’avvento dell’industrializzazione, insieme a un patrimonio di oggetti e attrezzature antiche più di un secolo che facevano parte della collezione personale di Paolo Pizzocaro.

Potrai osservare i primissimi macchinari acquistati: scarnitrici e montapunte, fresa, pomicino e pressa, insieme alle tipiche attrezzature a doppia funzione, come il raspatacchi-banco spazzole, che nascevano per esigenze di spazio e di economia.

Un patrimonio di oggetti e attrezzature antiche più di un secolo

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Strumenti di lavoro agganciati alla bicicletta per riparazioni a domicilio.

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Banchetto di montaggio.

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Banchetto di finissaggio.

Vedrai le macchine che Paolo ha modificato di persona, migliorandone alcune funzioni, come la macchina inchiodatacchi. O, ancora, potrai studiare da vicino congegni tipici dei calzolai del Novecento, come la caratteristica bicicletta. attrezzata con banchetto di legno, seggiola e strumenti che era utilizzata per le riparazioni a domicilio.

Segue una sezione antica, con attrezzature antecedenti l’attività di Paoul.

Tra le macchine conservate nel Museo Paoul c’è ancora quella dove il fondatore trovò il timbro che diede origine al nome del brand.

Il Museo rappresenta così un vero percorso culturale che testimonia il valore profondo dell’artigianato italiano.
È stato inaugurato il 21 Luglio 2007 da Marcellino Doni, Presidente del Politecnico Calzaturiero s.c.a.r.l., e da Franco Ballin, Vice Presidente A.N.C.I. (Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani), in occasione del 40° Anniversario di Paoul. Dal 2021 è stato integrato nella sede aziendale, così da garantire al visitatore, in un unico ambiente, un’esperienza completa del ciclo di vita del prodotto e della sua storia.

Se desideri visitarlo ed entrare nel vivo della nostra storia e di quella del Distretto Calzaturiero, oppure ti piacerebbe organizzare un evento o un appuntamento formativo insieme a noi, ci trovi qui:

PAOUL SRL
Via Emilia Romagna, 12
35020 Villatora di Saonara (PD)
Italy

Apertura su appuntamento.

Nota:
In questo periodo abbiamo sospeso l’apertura e le attività all’interno del Museo, secondo le norme di sicurezza vigenti.
Riapriremo non appena possibile.

CONTATTACI

GLI ARTIGIANI
DELLA SCARPA DA BALLO

Made in Riviera del Brenta

paoul artigiani

Apparteniamo alla nostra terra e ai nostri ricordi, alla storia italiana del Distretto Calzaturiero della Riviera del Brenta.
In questa zona, che si estende tra Padova e Venezia lungo il corso del fiume Brenta, dove si affacciano ville venete e si aprono piazze che profumano di pesce fresco, si è sviluppata nei secoli una tradizione manifatturiera diventata celebre in tutto il mondo.

Pensa che la prima Confraternita di Calzaturieri veneziani risale al 1268! E che la qualità delle lavorazioni qui è così stimata che molti dei più grandi marchi di moda internazionale affidano la produzione delle loro calzature a terzisti della zona.

Dallo studio preliminare
fino al confezionamento
di ogni prodotto,
tutto avviene dentro
il nostro stabilimento.

I gesti, le competenze, la conoscenza dei materiali che ad oggi impieghiamo ogni giorno nel nostro lavoro ci arrivano da questa particolare tradizione artigianale che i nostri genitori hanno custodito.

L’abbiamo mantenuta e preservata, tanto che il nostro è un Made in Italy davvero radicale: dallo studio preliminare fino al confezionamento di ogni prodotto, tutto avviene dentro il nostro stabilimento.

Siamo onorati di poter creare con questa storia alle spalle e questi gesti tra le dita, e di poterli raccontare a chi verrà dopo di noi.

SCARPE FATTE
PER DURARE

Belle, comode e sicure davvero, davvero a lungo

Ogni scarpa Paoul è curata nel più piccolo particolare: dal primo disegno fatto a matita ai materiali scelti, dalle nuove tecnologie utilizzate ai test di prodotto. Oltre al nostro studio e alle competenze che aggiorniamo di continuo, un ingrediente fondamentale del nostro lavoro sono le indicazioni dei nostri partner, i migliori ballerini professionisti internazionali che testano le nostre calzature e ci suggeriscono regolarmente come migliorarne performance e comodità.

paoul fatto per durare

I migliori ballerini professionisti
internazionali testano le nostre calzature

paoul accorgimenti

Per questo la scarpa Paoul non si rovina ma si consuma poco a poco, come il decoro di una casa veneziana. Qui ti suggeriamo alcuni accorgimenti per conservarla e utilizzarla al meglio, e il nostro servizio di Manutenzione e Riparazione permette di aumentarne ulteriormente la durata ravvivandone anche la freschezza estetica.
Il nostro obiettivo non è farti comperare di più, ma farti comperare meglio.

IL PROCESSO PRODUTTIVO PAOUL

Quando arte e tecnica si incontrano con slancio

Studio. Rigore. Conoscenza. Tatto. Sensibilità. Genio.
Dalle prime ricerche e disegni al finissaggio e confezionamento, passando per una lunga serie di fasi quali le riunioni, la selezione dei modelli, il trasferimento del disegno su forma, l’elaborazione del file di taglio con software CAD, la stampa, l’intaglio della forma, la scarnitura, l’orlatura, l’incollaggio, la fasciatura, il pre-montaggio e il montaggio, la realizzazione di una calzatura Paoul richiede lo stesso ritmo di un ballo pieno di vita ed è il punto di arrivo di un processo che coltiviamo e miglioriamo costantemente.
Osserva.

ALLA GUIDA DI PAOUL, OGGI

Tre anime, un solo obiettivo: portare avanti la missione di Paolo

Maria Teresa, Katia, Cinzia.
Madre e figlie e un unico obiettivo: far proseguire, evolvere e rendere sempre più avvincente la storia di Paoul. Con Katia che gestisce le attività finanziarie e le strategie di business, coordina i vari gruppi di lavoro e dirige il reparto commerciale; Cinzia che sovrintende alla parte creativa e produttiva, occupandosi anche di ricerca e sviluppo; e Maria Teresa che è presenza imprescindibile con la sua grandissima esperienza e conoscenza di ogni dettaglio del lavoro, ancora oggi è la famiglia Pizzocaro a condurre l’azienda fondata da Paolo.

paoul alla guida oggi